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Sostenibilità: una sfida tutta da giocare

La sostenibilità deve diventare oggi un vero e proprio fatto culturale, alla luce dei continui e rapidi cambiamenti e della globalizzazione, che hanno portato in luce forti squilibri sociali. Fare della sostenibilità un fatto culturale significa riconoscere in essa una fortissima leva per lo sviluppo globale, capace di apportare ritorni positivi anche sul piano economico e finanziario.

La sostenibilità è infatti un business: è noto che gli investimenti mondiali si concentrano in primis sulle imprese e settori attenti al tema della sostenibilità nella programmazione delle proprie attività lavorative; basti pensare che in Europa ben il 53% degli investimenti vengono fatti in imprese, progetti e settori sostenibili, nella forte convinzione che questi assicurino un rendimento molto più elevato a lungo termine.

Se questa è la linea dell’Europa, di certo l’Italia non può essere da meno. Durante l’ultimo convegno del Centro studi Confindustria, il direttore ha sottolineato l’importanza di muoversi verso una crescita inclusiva e sostenibile; nel suo discorso, porta in luce tre assi fondamentali che l’Italia può mettere in gioco per farsi sostenibile: in primo luogo il territorio, il quale rappresenta una grande risorsa da aprire e reinventare, includendo anche le zone più periferiche; in secondo luogo gli imprenditori, i quali devono farsi promotori di sviluppo e innovazione verso il futuro; infine il patrimonio culturale, in termini di paesaggio naturale e bagaglio di saperi e conoscenze.

Ad oggi, per gli italiani la sostenibilità è per la stragrande maggioranza una questione di tipo ambientale (61%), per il 25% economica e solo per il 10% sociale; è importante rendersi consapevoli che quando si parla di sostenibilità si deve necessariamente far riferimento a tutti e tre questi ambiti, in quanto li riguarda a 360° e coinvolge l’intera comunità.

Alcuni studi si sono concentrati sull’identificazione di alcune best practice riassumibili in tre punti principali:

  • Politica: deve impegnarsi ad agire tenendo presente costantemente i 17 obiettivi dell’Agenda UE 2030;
  • Associazioni: devono mettere in atto azioni di sensibilizzazione rivolte agli associati, stimolando l’intera comunità sul tema della sostenibilità;
  • Imprese: devono impegnarsi a rinnovare i propri schemi di business, costruire reti sostenibili con altre aziende del territorio, riconoscere che il beneficio per gli stakeholder diventa un interesse anche proprio di lungo periodo.

La sostenibilità è oggi una vera e propria sfida per le imprese, sfida da giocare e in cui anche l’Italia deve farsi giocatrice protagonista.