Questo sito utilizza cookies. Per saperne di più: Privacy Policy

Utilizzando questo sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. Per revocare il consenso è sufficiente cancellare i cookies di dominio dal browser

Consulenza organizzativa aziendale

La gestione dell’errore nel mondo del lavoro

 

Le sconfitte fanno parte della vita di ognuno e, proprio per questo, è fondamentale saper partire da queste per migliorarsi e volgerle al positivo.

Su questo tema si è svolta un’interessante intervista con il Prof. Giorgio Piccinino, sociologo, psicologo, psicoterapeuta a orientamento analitico transazionale e consulente per le organizzazioni.

L’intervista è incentrata sul tema dell’errore e delle reazioni umane ad esso, in particolare nell’ambito organizzativo e lavorativo. Fa da filo conduttore di tutto il discorso la convinzione che, in quanto esseri umani, l’errore è parte dell’esistenza quotidiana e in virtù di ciò va accettato, elaborato e superato.

Spesso però questo modo di comportarsi nei confronti dell’errore risulta essere difficoltoso e la tendenza è quella di negarlo, rimuoverlo o incolpare altri per il fatto che qualcosa sia accaduto fuori dal nostro controllo. Si tratta di meccanismi di difesa spesso spontanei, che spostano la responsabilità del problema altrove e riparano il soggetto dal timore di ricevere critiche e giudizi da parte di altri, soprattutto dai superiori.

Ciò che più spaventa nell’errore, sostiene il Professore, è la paura di non saper reagire positivamente e riprovare: “E’ la credenza di non sapersi rialzare più che distrugge le persone. Spesso sono le persone più sensibili e responsabili che ci vanno di mezzo.”

Inoltre ad aggravare la situazione si aggiunge il fatto che spesso le persone iper-investono sul proprio lavoro e, di conseguenza, un errore in quest’ambito diventa un fallimento completo. Vivendo in un mondo basato soprattutto sulle apparenze il rischio è quello di negare i propri errori per far vedere agli altri che si è forti e invincibili, anche quando in realtà non lo si è affatto. La tendenza è quella di non chiedere aiuto nemmeno nel momento del bisogno, ma, piuttosto, si nasconde la polvere sotto il tappeto, negando i problemi e, così facendo, bloccandone ogni possibile risoluzione. Tutto ciò, secondo Piccinino, deriverebbe da una generale bassa autostima di sé dell’uomo moderno e da una diffusa fragilità: “La fragilità è insita nella condizione umana, dobbiamo imparare ad accettarla, gestirla e condividerla. […] la solidità si acquisisce affrontando la paura, non certo negandola.”

Nel superamento delle difficoltà sono fondamentali due aspetti: da un lato la possibilità di poter contare su un appoggio affettivo valido, capace di dare supporto sincero e di consentire alla persona il raggiungimento dell’equilibrio ideale tra vita privata e vita lavorativa; dall’altro lato la presenza in azienda di dirigenti che siano esempi da seguire, sia per quanto riguarda l’accettazione dei loro stessi errori, sia nella gestione degli errori fatti dai dipendenti. La Direzione deve infatti saper identificare gli errori, prendersi le responsabilità o responsabilizzare il “colpevole” utilizzando modalità costruttive, volte non tanto alla critica quanto al potenziale miglioramento.

Un altro elemento fondamentale è la collaborazione. Riconoscendo i propri limiti, è importante anche chiedere aiuto ad altri creando reti di reciproco supporto: “La collaborazione è conveniente e saperla costruire è la molla più importante per il successo individuale e gruppale.”. La costruzione di una relazione solida e sincera è la base necessaria su cui poter fondare la critica costruttiva nei confronti degli errori dell’altro. E’ fondamentale mantenere viva la convinzione che, nonostante gli errori, c’è sempre una possibilità di recupero.

In un’organizzazione se una persona o un gruppo di persone continuano a sbagliare è necessario che l’azienda stessa si metta in condizione di auto-esame e si chieda se non vi possano essere ragioni organizzative più profonde dalle quali scaturiscono queste difficoltà reiterate. La gestione degli errori e delle sconfitte è un tema che coinvolge l’organizzazione in tutte le sue parti, nella necessità di far crescere una cultura che non si limiti alla “ricerca del colpevole”, ma in grado di spronare tutti i lavoratori a collaborare per dare il meglio di sé.

Scritta il 20/11/2018